Il portavoce di Solidarité Identités : ‘’Abbandonati da Pristina, non sembra nemmeno Europa’’

Roma, 21 agosto – Terza missione in Kosovo per la onlus di CasaPound Italia Solidarité identités, nell’ambito di “Accendiamo la speranza”, progetto di solidarietà internazionale a favore delle minoranze serbe del paese. La missione, che si è svolta dal 9 al 19 agosto, si è concentrata prevalentemente sulle enclavi serbe di Velica Hocha e di Silovo, dove i volontari dell’associazione, provenienti da Piemonte, Veneto, Friuli, Lazio, Puglia e Sicilia, hanno consegnato alcuni bancali di materiale medico acquistato grazie ai fondi raccolti da Solid nei mesi scorsi. All’asilo cattolico di Prizren sono stati invece donati giocattoli per i bambini della scuola locale.

‘’Le enclavi serbe sono lasciate dal governo di Pristina nel più totale abbandono – ha dichiarato Guido Bruno, portavoce di Solidarité Identités – I serbi che sono rimasti a vivere in Kosovo per il desiderio di non abbandonare la loro terra non hanno nemmeno diritto all’assistenza sanitaria; spesso sono vittime di aggressioni e persino di omicidi che vengono totalmente ignorati dalle forze di polizia locali. Senza i nostri aiuti, ad esempio, l’ospedale di Silovo non potrebbe curare nessun paziente. E’ incredibile che ad appena un’ora di aereo da casa nostra ci siano persone che vivono in una povertà da Terzo mondo a causa di bombardamenti che sono partiti dalle basi NATO del nostro paese. Non sembra nemmeno di stare in Europa. Eppure l’atteggiamento dei serbi delle enclavi è eroico perché, pur continuando a subire angherie, dichiarano con un candore disarmante di voler rimanere in una terra a loro ostile perché lì è il loro cognome da generazioni. La fine di questo viaggio – conclude Bruno – rappresenta per noi l’inizio di un lavoro di raccolta di materiale medico e scolastico che si svolgerà in tutta Italia fino al prossimo viaggio”.