Si è svolta questa mattina la prima udienza del processo nei confronti di Alberto Palladino, esponente del Blocco Studentesco e dirigente di CasaPound Italia, accusato di aver partecipato all’aggressione di 5 esponenti del partito democratico impegnati in un’affissione.

Il principale accusatore di Palladino, studente incensurato e da anni impegnato nel volontariato e nella vita politica studentesca e universitaria, è l’esponente del PD Paolo Marchionne, che il prossimo anno sarà proprio un avversario diretto di Palladino nella corsa alla Presidenza del IV Municipio romano.

“Sono stato arrestato a Fiumicino da venti poliziotti e carabinieri mentre rientravo da una missione umanitaria in Birmania e sono stato trattato come un trafficante di armi o di droga. Mi si accusa di aver picchiato, da solo, cinque persone quando non ho un particolare talento fisico da poter fronteggiare tutta questa gente. Non pratico neppure le arti marziali. Mi trovo coinvolto in una vicenda incresciosa che spero il giudice sapra’ affrontare serenamente” – queste le parole pronunciate da Palladino nel corso dell’udienza di questa mattina.

Il processo proseguirà il prossimo 8 Maggio. Intanto, lo stesso Palladino ha chiesto in aula di poter usufruire, dopo 4 mesi trascorsi prima in detenzione carceraria e poi agli arresti domiciliari, quantomeno di un regime cautelare più leggero.